I LUOGHI MAGICI: INDIA DEL NORD Volume I

India… una terra troppo vasta per essere contenuta in un solo libro. Storie che si uniscono a miti. Divinità che ancora vibrano nell’animo delle persone, negli occhi sorridenti di un paese sacro. Ricordi, emozioni, racconti, come in un circolo stellare. Amore per questa terra lontana.
In questo primo volume dedicato all’India del Nord il viaggio spazierà tra il misterioso jainismo e il mistico buddhismo. Due storie, due viaggi differenti, ma uniti nel riconoscere simboli, storie e misteri che ancora avvolgono queste religioni.
L’itinerario jain si snoderà da Palitana, il mistico pellegrinaggio, fino a Girnar e Monte Abu, dove viene svelata l’Arte divina dei Templi di Dilwara (Vimal Vasahi, Luna Vasahi, Pittalhar, Parshvanath, Mahavira Swami Temple ). Poi ancora il tempio di Ranakpur e, per finire, Parsavnath Hills: l’Olimpo degli Dei.
L’itinerario buddhista avrà il suo inizio a Lumbini, per poi proseguire verso Rajgir e Nalanda, l’Università sacra de buddhismo. Bakraur: Sujatagarh, la successiva meta preludio per Bodh Gaya, la città dell’Illuminazione e Sarnath (vicino Varanasi), il luogo in cui la Ruota iniziò a girare. L’ultima tappa è Dharamsala, il simbolo illuminato del futuro del buddhismo.
Gli itinerari sono presentati in modo da poter essere realizzati, così come all’interno di una guida turistica che però ha l’intento di scoprire il valore del simbolo che unisce tutto il mondo in un unico essere.
E se vorrete ci incontreremo anche nei prossimi due volumi, uno dedicato interamente all’Induismo, e l’altro al periodo Moghul e Sikh.

Indice: I LUOGHI MAGICI… DEL JAINISMO a cura di Morena Poltronieri
Palitana… in cammino verso gli Dei; Girnar: tante vie, un’unica meta…; Monte Abu… verso l’Arte divina , Vimal Vasahi , Luna Vasahi; Pittalhar ; Parshvanath; Mahavira Swami Temple; Ranakpur… il vascello volante; Parsavnath Hills … l’Olimpo degli Dei; Per concludere…Tantra e Jainismo, una via esoterica.
I LUOGHI MAGICI… DEL BUDDHISMO a cura di Ernesto Fazioli
Lumbini, l’inizio del viaggio; Il viaggio: Rajgir; L’Università sacra di Nalanda; Bakraur: Sujatagarh, il villaggio della carità; Bodh Gaya, l’albero dell’Illuminazione; Sarnath, quando la Ruota prese il via; Dharamsala, il futuro del buddhismo; Cenni sullo sviluppo del buddhismo.

Morena Poltronieri Ernesto Fazioli
Euro 19,00
Formato cm. 14,5x20,5 Pag. 184 Illustrato in B/N
ISBN 9 7888888 437552

Un viaggio nel simbolo, nella fede, nelle emozioni, nei ricordi di luoghi mai visitati. Un percorso dentro e fuori che ancora scuote l’anima e spinge a raccontare. Il jainismo, per esempio. Religione che non conoscevo affatto e che spesso confondevo con l’induismo. Ci sono molte connessioni, è vero, ma sempre di più nei secoli, questa fede ha individualizzato il proprio percorso, che principalmente trasmette uno dei messaggi di pace più potenti al mondo. Non sembra nemmeno vero, che esistano persone che hanno come scopo la non-violenza, tanto siamo bombardati da notizie violente di soprusi e infamie. E non a parole, come spesso capita, ma nei fatti. Non nego la commozione che ho provato in certi momenti, man mano entravo in questo mondo sconosciuto, ove il rispetto della vita risiede sul primo gradino dell’esistenza, toccando, a volte, un’intransigenza difficile da accettare. D’altronde a dispetto di un rigore religioso che nel mondo porta distruzione, essere di fronte ad altrettanto dogmatismo, che però protegge la vita, non mi pare un gran danno. Anche se i ‘difetti’ non mancano e neppure gli estremismi, come sempre perpetuati nei confronti della donna. Probabilmente anche in questa isola di pace, il femminile ha lasciato la sua impronta di paura, ma vedremo meglio in seguito. Ora percorriamo insieme qualche passo per entrare in questa religione, che più che tale potrebbe essere definita una filosofia, tanto che lo stesso Gandhi, ne trasse molte ispirazioni comportamentali, pur essendo, come sappiamo, induista. Quel che conta, credo, è sempre e comunque la riflessione, non prendere mai per ‘oro colato’ qualsiasi tendenza, perché in ognuna alberga un frammento di verità. La mancanza di assolutismo nel giudizio, anzi, l’assenza stessa del giudizio, può creare, a mio avviso, un’apertura necessaria a migliorare la qualità di vita, senza ancorarsi a schemi precostituiti, o tali solo perché perpetuati dalla tradizione. Cominciamo a non prendere tutto per vero, e inserire nella nostra esistenza il beneficio del dubbio, a scopo di ricerca e sperimentazione personale. Con questi occhi desidero fare con voi questo viaggio...