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I LUOGHI MAGICI DI PISA
Così in altro come in basso… una costellazione diviene il Campo dei Miracoli insieme alle sue geometrie segrete. Dalla magia dell'Orto Botanico…alla scienza della Domus Galileiana. Dalla corte dell’alchimista…ai Templari a Pisa. La chiesa di San Francesco: dalla fede all'eresia! Leonardo Fibonacci, il genio dei numeri sacri…in un itinerario davvero misterioso! Un libro riveduto, corretto, ampliato per conoscere Pisa… e la sua magia.
Indice: Un nome, un destino, una città ; la magica Piazza dei Miracoli; Le geometrie segrete del Battistero; La Cattedrale: uno scrigno arcano; La Torre più famosa del mondo! Il Camposanto, la terra sacra; Leonardo Fibonacci, il genio dei numeri sacri; I bagni di Nerone, le Terme di Pisa; Chiesa di Santa Caterina e San Francesco: dalla fede all'eresia! La piazza dei Cavalieri, quando il sette sta nel dodici! Dalla magia dell'Orto Botanico alla scienza della Domus Galileiana; L’alchimia a Pisa; Dall’incantato Lungarno alla magia delle stelle; Gli altri tesori stregati del fiume Arno; I Templari a Pisa ed altre eresie; Alla corte dell'alchimista; Un girotondo magico; Dalle Logge dei Banchi alle logge iniziatiche, la Domus Mazziniana; Tuttomondo.
Ernesto Fazioli
Euro 17,70
Formato cm. 14,5x20,5 Pag. 144 Illustrato in B/N
ISBN 9 7888888 437545
Chi legge nel nome di una cosa o di una persona il suo destino, applica un'antica arte, dove nomen omen, ovvero ‘il nome è presagio’.
Pisa ha una grande tradizione connessa al significato del suo nome, e questo viaggio pindarico inizia attraverso l'esplorazione dell'antica radice Pi, frequente in molte lingue antiche, dove stava ad indicare il ‘Sole’, inteso come emanazione divina o Padre Celeste.
Il Sole si incastona tra le acque della città ed il suo glorioso passato di porto, allorché si preferisca usare la parola pise, antica etimologia ligure che indicava il ‘pescatore’.
Seguendo, invece, la tradizione etrusca, il nome della città avrebbe delle derivazioni connesse con il termine ‘foce’, ‘palude’, in relazione ai rami dell'Arno che sboccano in mare. Questo fiume richiama l'antica nutrice del dio Nettuno, come pure Arne, ovvero la figlia di El (il dio del destino) o di Eolo o ancora di Nettuno.
Così il luogo si ammanta della rugiada di questo corso d'acqua, preziosa riserva, sia da un punto di vista sociale, che da un punto di vista sacrale. L'acqua, infatti, fu la sede della memoria per tutte le popolazioni antiche, una sorta di soglia attraverso la quale accedere ai misteri più segreti della magia appartenuta agli avi, stirpe semidivina alla quale propendere per affrancarsi dalle tribolazioni dell'esistenza.
Altri propongono un'etimologia greca o ebraica, comunque collegata allo stesso significato acquatico che abbiamo già considerato e che tanta parte ha avuto nella solare storia della città.
Un'altra interpretazione giunge dal mondo latino, dove il termine che ha dato origine alla città di Pisa sarebbe in connessione con il ‘peso’, la ‘misura’.
Ecco allora trasparire un riferimento a quella Bilancia, che dal cielo protegge la città, schierando i suoi piatti a favore dei cittadini, come pure più meramente possiamo ricavare una connessione con i tributi che la città doveva ai Romani.
Forse la fantasia ci può aiutare a comprendere meglio questo senso di giustizia che trapela da questa considerazione.
In Egitto, la stessa etimologia può avere originato il termine Pessà, gioco astronomico dal cui tavoliere scaturivano responsi sul destino dei giocatori. Se ci spostiamo nel mondo ebraico, questo termine si connette anche con la Pésah, la Pasqua, il momento in cui lo spirito si distacca dal corpo, per riunirsi con l'Unità che l'ha generato, in un miracolo in cui gli alchimisti hanno intravisto il mistero della Grande Opera!


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