I LUOGHI MAGICI DI PRAGA

Un magico viaggio alla ricerca dei simboli segreti di Praga. Sono passati sette anni dalla scorsa edizione di questo libro, che è stato sicuramente una delle prime ‘guide’ ad una Praga magica, scoperta tra i mille volti nascosti di pietre, palazzi, templi… e la scintilla è scoccata nuovamente. Così si è rinnovato l’intento di dare a questa città una lettura ancor più approfondita e soprattutto una nuova visione attraverso le immagini fotografiche che sono state inserite a suggello di un nuovo viaggio tra le vie di Praga.
In questi anni, la città è cresciuta in popolarità e oggi si può ritenere uno dei maggiori poli d’Europa, meta molto spesso di giovanissimi in cerca di un alone di mistero, ma anche di divertimento notturno e bellezze fuori dal comune. Praga risponde affermativamente a queste richieste e dona certamente molto di più di quanto ci si aspetti, ma non dobbiamo dimenticare i secoli di storia anche quelli meno ufficiali le risonanze culturali che furono in odore di eresia, l’arte profonda ed inestimabile degli alchimisti, che poi si è tradotta in simboli ancora presenti nelle realizzazioni artistiche ed architettoniche. In questi anni mi sono resa conto di quante volte ho parlato di Praga nelle mie conferenze e visite guidate, che hanno sempre avuto lo scopo di mettere in risalto l’aspetto meno conosciuto delle città. Così, partendo anche da temi molto lontani, ho sempre dovuto attingere da questa città, che mai ha cessato di donarmi notizie e relazioni profonde con ciò che stavo studiando. Perciò ho curato questa nuova edizione, con l’intento non solo di correggere e migliorare l’opera precedente, ma soprattutto di calarmi nuovamente in questa realtà affascinante e scorgere che cosa di me fosse cambiato. Nulla in fondo, se considero la rinnovata passione che hanno prodotto queste nuove righe. Tutto in realtà, se penso alla visione attuale che ho dell’alchimia e delle materie ad essa affini, che possiamo definire esoteriche. Oggi non è solamente una ricerca, come fu in passato, per trovare risposte a simboli e forme sparse nella città. Ora è un percorso di vita, ove il mio modesto operato quotidiano è collegato a ciò che vedo. Questo mi ha portato a conoscere Praga in un modo differente, non solamente come città da studiare e da conoscere, ma soprattutto come meta interiore di un cammino dove i dettami del passato sono ancora risonanti e quanto mai udibili. Quindi ho semplicemente tradotto in parole le mie emozioni e il mio augurio è quello di accompagnarvi per le vie della città, mostrandovi angoli che forse potrebbero sfuggire alla visione, ma che svelano l’incanto segreto e la profonda magia di Praga. Buon viaggio….

Indice: Le origini magiche Le misteriose leggende di Praga Le geometrie esoteriche Le mura: una magica protezione I misteriosi alchimisti praghesi Il manoscritto Voynich, un mistero da tradurre… La via degli alchimisti Lo studio delle stelle Il legame esoterico tra Giovanni Antonio Magini e Praga Palazzo Wellenstein e il simbolismo astrologico Architettura esoterica: Stare Novo Il simbolismo delle cattedrali: San Vito e San Giorgio Gli studi universitari e le eresie Ponte Carlo: un racconto esoterico Stare Mesto: il passaggio del tempo Gli Ebrei, la misteriosa cabala e il Golem Templari e Gesuiti: i segreti Musica magica Il mistero del Bambino di Praga Magico epilogo tra le vie e le case praghesi

Morena Poltronieri
Euro 16.70
Formato cm. 14,5x20,5 Pag. 142 Illustrato in B/N
ISBN 9 7888888 437507

A Praga, esistevano nel XII secolo, almeno una ventina di rotonde romaniche delle quali solo tre sono sopravvissute: San Martino, San Longino e la Rotonda di Santa Croce. Quando nel 1231 gli insediamenti romanici furono circondati da mura, i costruttori utilizzarono le difese naturali costituite dal terreno. Di conseguenza la chiesa di San Martino sul Muro fu separata dal villaggio e inclusa nelle fortificazioni, acquisendo questo particolare nome, che ancor oggi la contraddistingue. Le mura delle città hanno sempre avuto significati simbolici profondi. Esse furono costruite per la difesa contro le invasioni dei nemici e assunsero l'immagine di potere protettivo femminile, che racchiude dentro di sé il Centro energetico dell’agglomerato urbano. Come un grembo fecondo, esse segnano la linea di confine, definendo lo spazio. Considerando che molte ritualità di consacrazione delle mura avvenivano tra l'anno vecchio e l'anno nuovo, nell'ambito di cerimonie legate alla definizione del tempo, la sovrapposizione di questi due valori assumeva la caratteristica di interconnessione di valori spaziotemporali, che sottintendevano a una diversa concezione della vita terrena e più propriamente della vita cittadina. Nelle civiltà più antiche il deambulare attorno alle mura di giardini o città era considerato un rituale magico e quando il perimetro delle mura era circolare, esse acquisivano il valore di cerchio magico. Nel Medioevo una città per essere tale, sia materialmente che giuridicamente, doveva avere proprie mura. Ogni cinta muraria che si rispettasse, doveva avere le sue porte, ovvero le aperture che permettevano il passaggio da uno spazio profano o sconosciuto, a uno sacro e di appartenenza. Giano era il dio delle porte, di cui era guardiano. Diventò il latore di un potere tale da fare accedere il pellegrino da un mondo all'altro, in una sorta di percorso iniziatico associato al decorso del sole e all'asse solstiziale. Giano deriva dal sanscrito Yana, via e dal latino Ianua, porta, da cui gennaio: la via, la porta dell'anno. Questi termini si connettono a un concetto spaziotemporale, espresso dalla sovrapposizione del valore spaziale dell'ingresso, con quello temporale legato alla facoltà del dio di vedere nel passato e di predire il futuro. I suoi volti ruotavano idealmente attorno a un unico asse, chiamato terzo mondo, ovvero la terza faccia invisibile del dio legata alla sfera dell'inconoscibile, dell'ultraterreno ed espressione impercettibile del presente.